Energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin

Energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin

Energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin

Molti ambientalisti hanno da sempre criticato bitcoin per lo spreco di energia dovuta ai processi di mining. Non solo ambientalisti per dire la verità, tutti gli hater o più in generale chi vuole aumentare la FUD (Fear Uncertanty Doubt ) ovvero i classicisti dell’economia tradizionale.In queste righe cerco di dire la mia sull’argomento e sostenere la tesi delle nuove energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin.

Sono un Millenial e come la maggior parte dei miei coetanei sono molto attento al deperimento del pianeta. Certo, non sono un estremista ma i temi mi toccano. Anni ed anni di porcate inquinanti però non possono essere risolte in un amen. Con l’ultimo ban della Cina alle cripto ( settembre 2021), molti miners se ne sono andati dal paese.

Ed in un paese in cui è risaputo non spiccare per emissioni CO2, forse non è stato così negativo, anzi. I miners, si sono spostati dove il costo dell’energia è più basso e fa più freddo ( perché si risparmia per raffreddare le macchine). Ogni individuo fisico o giuridico è mosso dall’incentivo ed agisce per massimizzare il suo investimento. Vale in termini economici ma anche in senso lato.

Torniamo ai miner: cercheranno sempre una fonte di energia meno costosa che permetta a loro di avere più alti guadagni a parità di introiti.

Quanto consuma bitcoin ?

Bitcoin consuma tanto, quanto? Approssimativamente 130 TWh di energia elettrica, che corrispondono allo 0.6% del fabbisogno globale, più di Paesi come Svezia, Argentina ed Emirati Arabi Uniti.

Si tanto.

Negli anni, chi voleva avere margini maggiori, ha da sempre cercato:

  1. di sviluppare nuove macchine con le stesse prestazioni che consumassero meno
  2. modi / luoghi / stati per pagare meno l’elettricità.

In economia, o in qualsiasi persona che tiene i bilanci famigliari, infatti ci sono solo 2 modi per incrementare il guadagno: incassare di più o spendere di meno.

Macchine più prestanti – incassare di più

Nei primi stadi di vita, c’era ampio margine di miglioramento di prestazioni dell’hardware utilizzato per l’estrazione. Si è partiti da un banale pc, poi alle schede grafiche ( GPU ) ed infine agli asic. Non dico che ora si è arrivati alla fine e sicuramente la ricerca porterà altre innovazioni  – prima o poi i computer quantistici – ma sicuramente la curva inventiva è nella sua fase calante in questo caso. La competizione fra i miner ha portato e porterà a questo sviluppo tecnologico permettendo ai primi che adottavano nuove macchine di incassare di più – cioè minare più blocchi – perchè una scheda grafica ha più potenza computazionale del processore di un pc e quindi secondo l’algoritmo di consenso di bitcoin risolverà più brevemente il puzzle criptografico.

Fonti rinnovabili trainate dal mining di bitcoin
Energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin

Energia meno costosa – spendere di meno

Per pagare meno l’elettricità dicevamo o ti sposti in un posto dove effettivamente costa meno e c’è più freddo ( leggi Islanda) oppure spingi l’innovazione su fonti rinnovabili.

Perché non esiste costo minore di quello gratuito.

Autoprodursi energia è diventato quindi il paradigma vedendo che hardware con prestazioni migliori non si possono costruire nel breve periodo.

Un po’ come avviene per la F1. Il costo per la ricerca e sviluppo dei componenti è altissimo e trainato dalla competizione – in pochi però condannano le competizioni per inquinamento e spreco di risorse – e negli anni hanno portato all’innovazione di prodotto passati poi al lato consumer di tutti i giorni.

Il sistema ABS

Nessun costruttore preso individualmente avrebbe potuto permettersi di investire nel miglioramento dei freni se non avesse avuto un reparto in F1. La forte competizione e gli alti guadagni hanno portato beneficio nella vita di tutti i giorni: sull’ultima inchiodata al ritorno dall’ufficio non ti sei centrato grazie alle prestazioni dei freni.

Se lo avesse fatto tuo nonno 60 anni fa, probabilmente l’esito sarebbe stato diverso.

Con questo paragone sostengo che sono le energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin a portare innovamento. L’innovazione delle fonti rinnovabili, nella sua curva d’adozione finale arriva agli utenti finali ,che con opportune economie di scala potranno usufruire allo stesso modo.

Pertanto il pannello fotovoltaico potrà avere una resa decisamente maggiore di quanto possa fare magari al giorno d’oggi. Analogamente si troverà un nuovo modo per estrarre energia in maniera più efficiente.

Perché alla base, oltre a Greta, c’è l’incentivo dell’intera industria del mining a guadagnarci. Meno si spende a parità di introiti, più c’è profitto. Ecco perchè le energie rinnovabili trainate dal mining di bitcoin

Nuovi modelli di business

Caso studio che farà parlare di se è quello di AlpsBlockchain dove il surplus inutilizzato di energia delle centrali idroelettriche in momenti della giornata “morti energicamente”, viene investito nell’attività di mining. No, non stiamo parlando di un posto sperduto dell’umanità, è già realtà in Trentino!

Nel paese di ElSalvador – primo stato ad adottare bitcoin come moneta principale – ci sono aziende che stanno usando l’energia geotermica dei vulcani per minare bitcoin. E’ diventato troppo costoso e di fatto controproducente minare bitcoin con energie tradizionali e la Cina era forse l’ultimo posto dove questo succedeva ed gli haters dovranno trovare altre argomentazioni per sputare contro bitcoin; il consumo di energia non è più un argomento sostenibile.

Mi aspetto che altre novità nell’ambito delle rinnovabili vengano sviluppate nel prossimo decennio spingendo la competizione all’efficienza energetica ad un livello superiore.







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