Token vs crypto c'è differenza?

Token vs crypto c'è differenza?

Token vs crypto c’è differenza?

Sono sinonimi ? Qual’è la differenza ? E le ICO? In quest’articolo facciamo chiarezza token vs crypto

Cos’è  un token?

Token vs crypto , c’è differenza?

Nella vita di tutti i giorni usiamo più token e nemmeno ce ne accorgiamo. Qualche esempio

  • le carte fedeltà
  • i buoni pasto
  • le fiches del casinò

In sostanza tutto quello che è riconosciuto come qualcosa che ha un valore reale ( 1000 punti fragola valgono ora 9 € come sconto sulla pompa di benzina o direttamente vengono scontati a fine spesa all’Esselunga )  ma NON sono una moneta riconosciuta al di fuori di un determinato circuito.

Se vado con le fiches del casinò di Venezia a San Remo, non ci posso far nulla, e tuttalpiù mi arrestano.

Valgono solo in quel ristretto ambito.

Se invece vado alle casse del casinò di Venezia con la mia vincita, lì si che ovviamente me le possono cambiare dandomi il controvalore in Euro.

Puoi anche scambiare un buono pasto per un valore monetario. Chi è disposto a comprartelo sa che con quel buono ci può comprare una determinata cosa, da qualche parte.

 

Che differenza c’è tra un token e una criptomoneta ?

Seguimi qui è un pelino più difficile.

Torniamo ai punti fedeltà. Tu sai già che puoi spendere i tuoi punti Fragola dell’Esselunga in diversi modi:

  • catalogo punti
  • sconto sulla spesa
  • carburante
  • bar Oceano
  • ecc

Tutte questi sono modi di spendere il Token perché c’è comunque un controvalore in Euro.

Paragona ora l’Euro ad una criptomoneta e il Token ai punti fragola. Il Token non potrebbe esistere senza una criptomoneta sottostante che ne garantisce la funzionalità sulla blockchain. Infatti il token non ha una sua catena dei blocchi, ma come un parassita, si attacca a quella della criptomoneta madre.

Il token di fatto è un MEZZO DI SCAMBIO all’interno dell’ecosistema preso in considerazione.

La criptomoneta Ether di Ethereum è quella più famosa in ambito token: è facile infatti costruire il proprio token ( anche io per gioco ho creato un ERC-20 token )

Una criptomoneta invece è paragonabile ad una valuta, quindi allo stesso modo di Euro, Dollaro, Yen posso parlare di bitcoin.

La caratteristica tipica di una crypto è di avere una sua blockchain propria, con un consenso di approvazione del blocco, nonché una ricompensa al primo che risolve l’algoritmo di estrazione ( miner )

 

ICO vs IPO

ICO IPO STO

Le ICO ( di Initial Coin Offering ) sono state un fenomeno di fine 2017 in cui aziende, per lo più startup cercavano finanziamenti attraverso la vendita dell’emissione di un proprio Token.

ICO voleva essere una nuova forma di finanziamento per Start-up (crowdfounding), dove il capitale viene contribuito sotto forma di valore, tipicamente criptomonete, mettendo in atto una compravendita di token digitali. Il valore dei Token al momento del lancio varia da ICO ad ICO, ed il loro incremento è legato non solo al successo aziendale, ma anche alla capacità del token stesso di dimostrarsi funzionale ed utilizzato. I token aumenteranno di valore se aumenterà la richieta di acquistarli perché il prodotto sviluppato ha reali implicazioni e applicazioni nella vita di tutti i giorni.

A distanza di 4 anni, si contano sulle dita 3 persone le aziende che sono sopravvissute mentre maggiori sono i casi di fallimento o di fuga con il bottino raccolto.

Differentemente dalla IPO (Initial Public Offering) in cui prima del listing sul mercato azionario pubblico di un’azienda è necessario compilare molte pratiche burocratiche, con l’emissione di una ICO è molto più semplice. Non serve una richiesta pubblica, e l’azienda non è soggetta ad alcun controllo da parte di un regolatore. Un bel pò di marketing, promesse irrealizzabili, ed un wallet di ricezione su cui mandare dei token che verranno creati a fronte di un pagamento.

Tutto troppo bello per essere vero.

Eppure nel 2017 in molti presi dall’entusiasmo ci hanno creduto.

 I vantaggi offerti da questa nuova tipologia di raccolta fondi erano interessanti, per citarne qualcuno

  • Un’alternativa al tradizionale mondo del  Venture Capital
  • Decentralizzazione: i fondi possono essere forniti attraverso l’uso della blockchain garantendo sicurezza e trasparenza
  • le Regolazioni sono meno restrittive di altri tipologie di crowfunding
  • i Token possono essere scambiati su mercati più aperti che offrono livelli di liquidità maggiori
  • Organizzazioni Non-profit possono ricevere fondi senza intermediari

Alcuni sostengono che le ICO rappresentino l’alba del web 3.0, in cui si creeranno a scala globale intere economie virtuali ma con valore economico reale. La Blockchain ha il potenziale per rivoluzionare molte aree di business tradizionali, creare modelli completamente nuovi, ma personalmente non credo che sia questa la strada. L’alternativa è già rappresentata da bitcoin e attraverso il suo secondo layer Lightning Network che ne permette una maggiore scalabilità

La mancanza di standard di valutazione della qualità, dell’affidabilità e della trasparenza dei nuovi progetti provoca molti schemi fraudolenti. Gli investitori sono presi dall’incertezza di lasciarsi sfuggire una grossa opportunità ( FOMO) e comprano senza sapere quello che stanno comprando.

 

ICO vs STO

Oltre alle ICO che danno agli investitori dei token, con gli anni sono state proposte anche le STO in cui all’investitore sono cedute azioni della società. Riepiloghiamo brevemente le differenze:

  • Utility Tokens: questi ultimi non sono altro che coupon che potranno essere usati quando il bene dell’azienda finanziata sarà pronto. I token a differenza delle azioni comprate nelle IPO ( Initial Public Offering ), l’offerta pubblica iniziale di un’azienda che viene quotata in borsa la prima volta) non conferiscono al possessore parti della società. I Token però possono essere scambiati a loro volta per altro valore. Se il valore del Token cresce,  l’investimento fatto inzialmente tramite l’ICO si apprezza guadagnando valore.
  • Securities Tokens:  in questo caso all’investitore possono essere date in cambio parti dell’azienda come azioni o altri fondi per il ritorno dell’investimento.

Seppur quest’alternativa sembra interessante, dovendo far rispettare tutti i vincoli legali di leggi nazionali risulta di difficile applicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il tuo Nome

Commento