BAT il token per supportare gli editori di contenuti online senza pubblicità invasiva

BAT il token per supportare gli editori di contenuti online senza pubblicità invasiva

BAT il token per supportare gli editori di contenuti online senza pubblicità invasiva

Attraverso il browser Brave ( disponibile sia in versione desktop che mobile e scaricabile da qui : https://brave.com/) , è possibile usare BAT il token per supportare gli editori di contenuti online senza essere martellati da una costante apertura di finestre e banner diventati insopportabili.

Cos’è un adblocker

“Ad” è una contrazione del termine advertisment ovvero pubblicità. Blocker credo che non abbia bisogno di traduzioni. Quidni Adblocker indica un bocco delle pubblicità nei siti internet.

Per scelta su questo sito non abbiamo pubblicità ( perché il nostro modello di business si basa su altro, ovvero le consulenze dirette ).criptoaiuto non utilizza script di tracking

Molti editori di siti internet invece vivono ( o vivevano) grazie al traffico di pubblicità che viene generata attraverso la visita di quella pagina web specifica.

Il 95% del traffico è gestito da mamma Google che con il suo AdSense ha proposto una forma di guadagno negli anni ad editori di contenuti web che non sapevano come far fruttare le visite al proprio sito. Questo giochetto ha funzionato fin quando bigG è diventata monopolista ed ha deciso che ora controllava lei pure le tariffe delle inserzioni riconosciute all’editore – e che queste venivano ridimensionate ( al ribasso ) ogni anno.

Io sinceramente è da un po’ che non sopporto più le pubblicità sui siti. Ma capisco che l’editore per potermi dare contenuti di qualità deve poter vivere. Quindi mi abbono dove possibile. Ma nella stragrande maggioranza dei siti ( che non sono giornali online) non è possibile iscriversi. E le donazioni secondo metodi “classici” si trattengono più commissioni di quello che poi va all’editore ingrassando le proprie tasche a discapito dei piccoli.

Ed ecco che entra in gioco Brave

Premessa: non sono un fan dei token ERC-20 ( ovvero quei token legati ad ETH) ma la filosofia dei creatori di Brave attraverso il proprio token BAT il token per supportare gli editori di contenuti ,mi è sembrava una trovata veramente azzeccata.

Facciamo chiarezza.

BAT ( https://basicattentiontoken.org) è il token ERC-20 usato per permettere i micropagamenti e le donazioni ( anche in automatico ma lo vediamo dopo) sul browser Brave che di default blocca gli script – funge quindi da adblocker – lasciandoti visitare un sito senza l’ansia della pubblicità e il suo tracciamento.

Gli editori dei siti possono quindi decidere di accettare donazioni una tantum o automatiche in base al tempo che mediamente si sta su quella pagina/sito rispetto ad un predeterminato budget messo a disposizione all’inizio del mese. L’unica cosa che devono fare è registrarsi su questa pagina https://creators.brave.com/sign-up ed iniziare ad accettare BAT

BAT il token per supportare gli editori

Mi spiego meglio.

 

Io ad ogni mese metto a disposizione la somma di 5€ per supportare i siti che visito maggiormente. Utilizzando Brave, questo automaticamente mi calcolerà che per il 10% di quel mese sono stato su criptoaiuto.it e recapiterà automaticamente il 10% del plafond messo a disposizione ( 5€) all’editore del sito. A CriptoAiuto andranno quindi in questo caso 50 centesimi di euro.

Come caricare il plafond iniziale?

Esistono sostanzialmente 2 modi per farlo

1. Decido che proprio la pubblicità non fa per me – anche se non è tracciata e meno invasiva

In questo caso posso decidere di depositare sul wallet all’interno di Brave una determinata somma di BAT ( acquistabili su exchange) e decidere il budget ad inizio mese da destinare per la donazione. Quelli di Brave infatti credono che non ci sia un’alternativa attualmente per l’editore di sopravvivere essendo schiavizzato da Google – e la donazione è l’unica alternativa possibile per quei creatori di contenuti online che basano la propria revenue sulla visita del proprio sito

2. Decido di accettare un po’ pubblicità da parte di Brave che in ogni caso è anonima e non andrà nel calderone a definire il profilo della buyer persona che gli algoritmi di Mountain View sono così ingordi di ricevere

In questo caso vengo pagato letteralmente per vedere della pubblicità in BAT il token per supportare gli editori di contenuti. Gli stessi che poi posso decidere di donare a chi voglio secondo l’algoritmo di visione media delle pagina. Infatti l’acronimo di BAT ovvero Basic Attention Token sta ad indicare il funzionamento di tale algoritmo: quanto infatti stiamo in percentuale su un determinato sito fatto 100% il totale del nostro tempo trascorso online.

CriptoAiuto accetta Bat Token
CriptoAiuto accetta Bat Token

Iniziare ad accettare BAT è semplice e basta registrarsi qui https://creators.brave.com/ ed inserire un codice all’interno del proprio sito. Ma non solo.

Infatti oltre al sito web, puoi agganciare anche i tuoi profili di Twitch, Youtube e Twitter in modo tale da ricevere più “attenzione” da parte di tutti quelli che hanno sposato questa filosofia.

Ho trovato questo sito in cui puoi vedere una lista di tutti i siti che accettano BAT: https://batgrowth.com/publishers – se cerchi c’è anche CriptoAiuto tra i 1.069.194 che attualmente, nel momento in cui scrivo, figurano come siti che lo accettano.

 

Sta a te capire se Brave può essere un browser che ti permette di evitare gli annunci pubblicitari ( ad-blocker) e sposare eventualmente anche la filosofia del principio del nuovo ecosistema di economia del web. E questo ancora una volta grazie alle criptomonete.

Aspetterò il momento in cui tutto questo si possa fare anche con lightning e quindi bitcoin senza affidarsi ad un token. Ma ci vorrà ancora del tempo. Il cambio di mentalità nel mentre però è già iniziato.

 

Nel mentre puoi sempre donare a tuo piacimento con lighting qui sotto

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